Caro Giovanni Falcone,
forse pensavo di non poterti
mai scrivere, ma adesso sono qui che ti scrivo una lettera, si proprio a te
Giovanni Falcone, il grande e coraggioso uomo che stava per sconfiggere il
mostro. Dopo che ho letto la tua storia, dopo che ho seguito tutti i tuoi
viaggi per sconfiggere il mostro, mi rendo conto che eri un uomo degno di una
vita e una famiglia che ti poteva abbracciare quando tornavi a casa dopo una
lunga giornata in tribunale, ma questo in ti è stato permesso faceva la vita di
un topo, se la possiamo chiamare così. Casa- tribunale, tribunale-casa e questa
non è una vita per un eroe come te!

In un istante della tua vita
ti sarà sicuramente capitato di pensare, perché non avevi una vita normale?
Perché hai scelto di fare un lavoro del genere? O perché non potevi avere una
famiglia? Ma sicuramente ad ogni domanda che ti ponevi trovavi una risposta che
le risolveva tutte.
Mi sono innamorata della tua storia e
soprattutto come il papà di Giovanni l’ha raccontata al proprio figlio,
seguendo tutti i passi che hai compiuto tu con la tua scorta e spiegandogliela
con dei piccoli oggetti che la raccontavano perfettamente: il carciofo, l’omino
del biliardino, l’aspirina…
Ed ecco che ti immagino
seduto su un grande tavolo pieno di assegni, mentre li esamini uno per uno in
cerca di prove per incastrare il mostro come un bambino cerca i suoi amici che
si sono nascosti… ma hai pensato di mollare tutto e di vivere una vita normale?
O sei sempre stato coraggioso e pieno di forza? Nei tuoi panni io sarei
riuscita a resistere il più possibile, ma avrei mollato, forze per paura di
perdere la vita. Infatti come è successo a te, hai perso la tua vita, per
proteggere il prossimo e sconfiggere la mafia rendendo questo un mondo felice e
senza più paura.
Con la mia classe abbiamo
letto il tuo libro e abbiamo visto tutte le foto del mostro che tu hai
sconfitto, lottando, ma abbiamo visto anche i tuoi amici che come te hanno
perso la vita per rendere questo un futuro migliore.
Tutti avrebbero fatto quello
che hai fatto tu con i tuoi amici, ma tutti anche avrebbero paura di
sconfiggere la mafia con le stesse tue armi.
Eri e sei ancora un uomo
coraggioso e pieno di riconoscimento da tutte le persone che ti vogliono bene e
anche dalle persone che come me che ti conoscono solo grazie a un libro e a
delle foto prese da internet.
Con questa lettera ti ho
detto tutte le cose che ho scoperto leggendo il tuo libro e per me questa è
stata una preziosa occasione!
Giorgia Quaresima
Giulia Cinti
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